Ciao! Sono Camilla, la classica millennial che ha passato gran parte della sua vita sui libri e che, a ventisette anni, ha deciso di reinventarsi. Come è successo? Beh, nel 2019 sono rientrata in Italia dopo alcuni anni di lavoro all’estero: ho vissuto tra New York, Malesia e Olanda, occupandomi di diritti e inclusione sociale. Ma il lavoro dipendente mi è sempre stato stretto, sapevo che un giorno avrei tentato di creare qualcosa di mio, con l’idea di fare la differenza non solo nella mia vita, ma anche in quella di chi avesse creduto in me.
La sorte ha voluto che rientrassi a Roma poco prima che l’intero mondo si fermasse: a fine 2019 firmavo la nascita di “Laboratorio Sostenibile”, un progetto sviluppato insieme alla mia spalla, mio marito. Lo scopo era quello di realizzare a mano prodotti riutilizzabili di alta qualità, pensati per ridurre gli sprechi e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Il nostro canale di comunicazione era semplicemente Instagram, che ho cominciato a utilizzare quell’anno da completa neofita.
Il tempo intanto passa e il mondo ricomincia a muoversi. La nostra community cresce, l’esperienza si amplia notevolmente e nuove persone si uniscono al team. Parallelamente, anche la mia missione personale diventa chiara: avrei aiutato le persone a vivere le mestruazioni in modo più sereno, pratico e consapevole. Viene da sé che il focus del progetto si è spostato verso la creazione di prodotti mestruali lavabili.
Era il 2024 e io sentivo il bisogno di un cambiamento anche su carta, cercavo un nome che rappresentasse davvero questa evoluzione. Due anni dopo è nata finalmente “Menadea”, nome dedicato a quella che per i romani era la divinità delle mestruazioni e della fertilità, la Dea Mena. Conosciuta come la ventunesima figlia di Giove, è proprio da lei che deriva la parola “menarca”, l’inizio delle mestruazioni.
Ma torniamo a noi, cos’è che facciamo nel concreto? Intanto parliamo di mestruazioni senza vergogna (che detto da una persona che durante l’adolescenza neanche le nominava, è già qualcosa di grande). Però è proprio vero: lavorando online ho capito quanto fossero necessari dialoghi costanti su questo tema, fin troppo nascosto da una cultura che lo ha sempre ritenuto qualcosa di sporco, un tabù quasi impronunciabile. Invece noi vogliamo ribaltare questa narrativa e lo facciamo sia attraverso la creazione di prodotti sia come impegno verso la collettività, affinché un giorno se ne parli senza stereotipi e imbarazzo ingiustificato.
In questi anni di lavoro abbiamo avuto la possibilità di realizzare tanti progetti di valore: abbiamo raccolto e donato sia fondi che prodotti mestruali a donne e persone mestruanti in difficoltà socio-economica; abbiamo collaborato con diverse realtà territoriali, contribuendo a portare i nostri dispositivi all’interno di un carcere minorile e di varie case famiglia; abbiamo organizzato un meraviglioso workshop all’Università Sapienza di Roma grazie al collettivo di FridaysForFuture, partecipato a eventi pubblici dedicati al benessere mestruale e costruito nel tempo una rete di confronto con decine di ostetriche, che scelgono e promuovono i nostri prodotti nel loro lavoro quotidiano. Con orgoglio, siamo anche parte della rete Tech4Fem, il network italiano dedicato al FemTech e alla salute delle donne.
Abbiamo già realizzato tanto, ma questo viaggio è solo all’inizio.

